Mutui e Prestiti per la Casa in aumento. Lo spread non fa più paura

Mutui e Prestiti per la Casa in aumento. Lo spread non fa più paura

Con lo spread in calo ormai il dibattito sulla correlazione tra il parametro e i tassi dei mutui sembra essersi raffreddato. L’Osservatorio MutuiOnline ha evidenziato una volta di più come una relazione diretta non esista con il differenziale Btp-Bund, anche se non si escludono ripercussioni future.

Come più volte sottolineato, infatti, se pure non c’è alcun legame diretto tra i tassi dei mutui e lo spread tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, questo non esclude possibili ripercussioni delle tensioni dei mercati finanziari sui mutui. Più si prolunga la situazione di tensione e di livelli elevati di spread, infatti, e maggiore diventa la probabilità che le banche si vedano costrette ad aumentare i costi verso la clientela.

Aumento dei tassi dei mutui da parte delle banche

I dati dell’Osservatorio, relativi all’ultimo trimestre dell’anno e aggiornati al 30 novembre, mostrano che alcuni istituti hanno già aumentato i tassi fino ad uno 0,30% – 0,40% rispetto ai minimi offerti nella prima parte dell’anno, ma va detto che si tratta delle stesse banche che per prime avevano guidato i ribassi, quindi è abbastanza normale che possano essere anche tra le prime ad intervenire al rialzo. Altri istituti hanno però tenuto fermi i tassi, quindi il tasso medio delle migliori offerte è rimasto quasi immutato e garantisce tuttora ampio accesso a condizioni di mutuo vicine ai minimi storici assoluti.

Calano a novembre i valori di Euribor e Eurirs

A ciò contribuisce anche l’andamento degli indici Euribor ed Eurirs che restano stabili sui valori recenti. Addirittura lEurirs a 20 anni arretra, passando a novembre all’1,45% dall’1,51% di ottobre e invertendo la tendenza all’aumento ormai in atto dal mese di luglio. L’Euribor invece non batte ciglio e rimane – quello a 1 mese – stabile a -0,37%,mentre il tasso a 3 mesi non si muove dal livello di -0,32%.

Importi medi dei mutui ancora in crescita

Riguardo alle richieste di mutuo, l’Osservatorio registra il valore più alto dal 2014, pari a 132.173 euro contro i 128.974 del trimestre precedente. Anche dal lato delle erogazioni assistiamo all’importo maggiore mai rilevato dal 2014: 125.450 euro verso i 124.223 del trimestre precedente.

Il 35,2% degli italiani richiede una somma tra i 50.000 e i 100.000 euroil 31,6% tra i 100.000 e i 150.000 euro. Stessa proporzione per le erogazioni, che vedono il 37,6% nel primo intervallo di importo e il 33,8% nel secondo.

In aumento le durate più lunghe

Aumentano le richieste per le durate più lunghe, a 20 anni (ora al 33,6% verso il 32,8% del trimestre precedente) e 30 anni (23,3% contro 22,4% del terzo trimestre). Dal lato delle erogazioni a crescere di più è la durata ventennale (43,9% contro 39,1%).

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